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IusTutor IusTutor Appunti,Riassunti e Dispense per studenti di Giurisprudenza Pagine Diritto Costituzionale Diritto Privato Economia Politica Filosofia del Diritto Istituzioni di Diritto Romano Dispense & Riassunti Diritto Privato : La Trascrizione La Trascrizione L'ultimo Libro del Codice Civile tratta della Trascrizione. Essa vale per i beni immobili e per i beni mobili registrati. Sostanzialmente ha varie funzioni , ma quella principale è la pubblicità dei negozi relativi ai beni registrati. E' lo strumento per la soluzione di conflitti tra più soggetti acquirenti di diritti reali su determinati beni. Infatti il diritto reale acquistato su un bene registrato diviene opponibile al terzo solo se è avvenuta trascrizione del negozio. Cosa succede se un venditore aliena a più persone il medesimo bene ? - in caso di bene mobile : prevale l'acquisto dell'individuo che per primo ne ha acquisito il possesso - in caso di diritto reale di godimento :prevale l'acquisto dell'individuo che per primo ne ha tratto il godimento - in caso di bene immobile ( o bene mobile registrato ) : art. 2644 cod.civ.prevale l'acquisto dell'individuo che per primo ha effettuato trascrizione del bene nei registri immobiliari ( indifferentemente dalla data di acquisto ). In tal caso i restanti individui che abbiamo sofferto un pregiudizio e quindi siano soggetti a espropriazione del bene , possono esperire un azione di risarcimento del danno nei confronti del venditore che gli ha venduto la cosa. La giurisprudenza è arrivata comunque ad ammettere che chi risulti soccombente nei confronti di un secondo , il quale abbia trascritto per primo , può comunque promuovere un azione di risarcimento del danno anche nei confronti di quest'ultimo se si dimostra che sia stato in mala fede.Si avrebbe in tal caso una responsabilità extracontrattuale ( art. 2043 cod.civ. ) Nozione di Terzo nella Trascrizione Per la trascrizione si considerano terzi , a differenza dei terzi di un contratto ( art. 1372 cod.civ. ), coloro che hanno un diritto immobiliare sull'oggetto sottoposto a trascrizione. Registri immobiliari : I Registri immobiliari italiani , sono fondati a differenza di quelli tedeschi ed austriaci , su un criterio personale e non reale. Ovvero non si ha una rivelazione delle vicende che hanno interessato un certo bene , ma un sistema di conoscibilità degli atti compiuti da determinati soggetti. Particolare giova rilevare il c.d. principio di continuità della trascrizione a norma del quale art. 2650 cod.civ. :" le successive trascrizioni o iscrizioni a carico dell'acquirente non producono effetto se non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto". L'art. 2643 cod.civ. elenca tassativamente , gli atti soggetti a trascrizione. L'art. 2652 cod.civ. afferma la trascrizione per le domande giudiziali , con l'esclusiva funzione di una sorta di prenotazione sul negozio del bene oggetto della domanda trascritta. Trascrizione del Contratto preliminare Il Contratto preliminare è ormai anch'esso soggetto a trascrizione con l'introduzione dell'art. 2645-bis . Esso comporta l'effetto prenotativo del Contratto definitivo. Si hanno però dei limiti temporali a tale effetto prenotativo art. 2643bis c.3 : - 1 anno dal termine, stabilito dalle parti , per conclusione del contratto definitivo - 3 anni dalla trascrizione del contratto prelimianare Non bisogna confondere la trascrizione , con l'annotazione art. 2654 cod.civ. Questa ha la funzione esclusiva di accrescere la conoscibilità dell'atto annotato. La Trascrizione dei beni mobili registrati è disciplinata dagli art. 2683 cod.civ. e ss e si modella sulla disciplina della trascrizione per i beni immobiliari .Vale per anche per questi il principio di continuità della trascrizione dell'art. 2650. Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Pinterest Etichette: Diritto Privato, trascrizione, trascrizione beni mobili registrati, trascrizione contratto preliminare, trascrizioni beni immobili Diritto Privato : La Donazione La Donazione L'art. 769 cod.civ. disciplina la donazione , ed afferma : "Articolo 769. La donazione è il contratto (782, 1321 e seguenti) col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto (1376) o assumendo verso la stessa una obbligazione." Come si evince dall'articolo , dunque la donazione essendo un contratto è caratterizzata dalla struttura bilaterale : richiede l'incontro delle 2 volontà delle parti ovvero : - la volontà del donante - la volontà di accettare del donatario Sempre dallo stesso articolo si desumo 2 elementi importanti : - lo spirito di liberalità : il quale risulta anche la causa di questo contratto ( da non confondere con il motivo). - l'arricchimento del patrimonio del donatario La donazione rientra nella categoria dei negozi a titolo gratuito ovvero non si ha la presenza di un corrispettivo , rappresentandone la figura più importante ( altri negozi che possono essere a titolo gratuito sono : comodato, mandato, mutuo ,deposito ). La capacità di ricevere donazioni è eguale con quella per poter succedere art. 463 cod.civ.. La capacità richiesta al donante art.774 cod.civ. : - non un minore di età - no interdetto - no inabilitato - no incapace naturale Possono effettuare la donazione anche persone giuridiche ma solo se sia previsto nel loro statuto. La rappresentanza ( esclusiva per il donante ) è consentita a limiti ben precisi : ovvero essendo la donazione un atto personale del donante , essa deve avvenire stabilendo già da parte dello stesso la persona del donatario e l'oggetto della donazione. La procura in tal caso deve essere fatto con atto pubblico rispettando la forma substantia actus richiesta per la donazione. Invalidità della donazione , detta disciplina ricalca quella per i negozi giuridici e quella per il testamento ,infatti : - errore sul motivo : rende annullabile la donazione - motivo illecito : rende nulla la donazione La donazione nulla può essere sanata con l'attuazione della donazione da parte dei donatari , dopo la morte del donante art.799 cod.civ. Forma : La donazione deve avere secondo l'art. 782 cod.civ. , la forma substantia actus di atto pubblico. Il donante risponde per inadempimento solo per dolo o colpa grave, e risponde dei vizi della cosa solo per dolo. Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Pinterest Etichette: Diritto Privato, donazione Diritto Privato : Successione Legittima , Successione Necessaria , Successione Testamentaria e il Legato Successione Legittima La successione legittima si ha quando il de cuius non abbia previsto un testamento. Essa si basa su : - la presunta volontà del de cuius - solidarietà familiare L'art. 565 cod.civ. elenca i successori ex lege : - il coniuge - i discendenti legittimi e naturali - ascendenti legittimi - collaterali - genitori del figlio naturale - altri parenti - lo Stato il Coniuge Prima della riforma del 1971 era considerato solo un legato , adesso ha la figura di erede pieno .Succede per primo e gli spetta : metà del patrimonio se è chiamato all'eredità con un figlio del de cuius , 1/3 del patrimonio se il de cuius ha più figli , 2/3 del patrimonio se è chiamato con gli ascendenti. I Discendenti legittimi e naturali I figli : naturali ( riconosciuti o dichiarati giudizialmente ) , legittimi o legittimati ( art. 280 cod.civ. ) e gli adottivi . Essi hanno prevalenza all'eredità sugli altri successori ( salvo il coniuge ) e succedono in parti eguali tra loro. Ascendenti legittimi Genitori , fratelli e sorelle del de cuius : succedono in parti uguale. Se mancano tali figure , succedono gli altri ascendenti sempre in parti uguali. Collaterali Succedono poi i collaterali ( tra il 3° ed il 6° grado ) del de cuius : il primo più vicino ha precedenza sull'eredità nei confronti di tutti gli altri. Lo Stato Lo Stato succede in mancanza di altri eredi , esso accetto per diritto e risponde ai crediti del de cuius esclusivamente con il patrimonio ereditario. Per quanto riguarda i figli naturali non riconosciuti del de cuius ,secondo l'art. 580 cod.civ. spetta a loro un assegno vitalizio pari alla loro quota ereditaria se fossero stai riconosciuti. Successione Necessaria La libertà testamentaria del de cuius ha come unico limite la non violazione dei diritti che la legge attribuisce ai congiunti più stretti ( ovvero a quelli elencati dall'art.565 cod.civ. per la successione ex lege ). Si tratta della c.d. quota legittima spettante agli eredi legittimi( essa è quantitativa e non qualitativa , quindi il testatore può comunque scegliere che sia erogata in denaro pari ai beni che spetterebbero all'erede legittimo ) , alla quale norma il testatore non può derogare . La c.d. Riunione fittizia art.556 cod.civ. è un istituto per effettuare le operazioni di calcolo di quota legittima effettivamente spettante ad un erede legittimo. Nel caso in cui i calcoli comportino un difetto , l'erede legittimato può promuovere un azione di riduzione . Successione Testamentaria Secondo l'art. 587 cod.civ. , la successione testamentaria è l'atto con il quale taluno dispone delle proprie sostanze nel tempo in cui abbia cessato di vivere ( si può disporre per testamento non solo esclusivamente un contenuto di carattere patrimoniale : es. riconoscimento del figlio naturale art. 250 cod.civ. ) Il testamento è revocabile sino all'ultimo momento della vita del testatore. Essendo un atto strettamente personale , non è ammessa la rappresentanza volontaria. Incapacità di testare : - minore d'età - interdizione per infermità di mente - incapacità naturale Il testamento è un negozio unilaterale non recettizio e come tale necessita di criteri di interpretazione per ricostruire la voluntis testamenti. Mentre per il Contratto il Codice prevede i criteri di interpretazione contrattuale elencati dagli articoli 1362 e ss. , per il testamento ci si basa su criteri interpretativi che vanno a ricostruire la volontà del testatore mediante il ricorso ad elementi extra-testuali , e mediante il ricordo al principio di conservazione dell'atto di autonomia.Si ha per lo più una interpretazione del testamento soggettiva. Vizi della volontà art. 644 cod.civ. La volontà del testatore nel testamento può essere viziata da : dolo , violenza , errore ( per quest'ultimo essendo unilaterale il negozio , non si applica il principio di riconoscibilità dell'errore ) . Il motivo , mentre nel Contratto risultava non di rilevanza giuridica , nel testamento è rilevante l'errore sul motivo e comporta la causa di annullamento del testamento ( se il motivo è illlecito : il testamento è nullo ). E' presente il divieto nel testamento di determinazione del terzo dell'eredità, è ammessa la facoltà di lasciare al terzo la scelta su determinati legati indicati dal testatore. Elementi accidentali del testamento - Condizione - Termine - Modo La Forma La forma del testamento ( essendo un atto solenne ) è ad substantia actus ( non è ammesso nel nostro ordinamento il testamento orale : nuncupativo ). Le forme del testamento si distinguono in: - ordinarie : che corrispondo a 2 figure testamento olografo , o testamento per notaio ( pubblico o segreto ) - speciali testamento olografo : viene disciplinato dall'art. 602 cod.civ. , ha la validità di scrittura privata. Per essere costituito ha bisogno dei seguenti 3 criteri di forma : - autografia ( scritta dal testatore ) - data - sottoscrizione testamento pubblico : ha la validità di atto pubblico , poichè è un documento redatto con le richieste e le formalità di un notaio ( art.2699 cod.civ. ). Per esse costituito devono essere presenti : - dichiarazione di volontà orale al notaio - presenza di 2 testimoni - redazione per iscritto della volontà del testatore da parte del notaio - lettura dell'atto al testatore - sottoscrizione del testatore, dei testimoni e del notaio - data - menzione dell'osservanza delle formalità enunciate testamento segreto : consta in 2 elementi : - scheda testamentaria - atto di ricevimento del notaio Se manca di qualche formalità , il testamento diviene automaticamente un testamento olografo testamento speciale : si ha esclusivamente per causa gravi per le quali non ci si può servire del notaio. I vizi di forma del testamento consistono : nell'incertezza dell'atto che comporta la nullità del testamento , i vizi di formalità che comportano l'annullabilità del testamento. Il testamento nullo può essere sanato ( art. 590 cod.civ.) con l'esecuzione delle disposizioni testamentarie da parte degli eredi ( non è valida questa sanatoria per il testamento nullo da motivo illecito ) L'esecuzione del testamento art.700 cod.civ. viene effettuata da una persona designata dallo stesso testatore , l'esecutore ha il compito di dare la destinazione al patrimonio prescritta dal testatore ( per essere designato come esecutore testamentario , si deve avere la capacità d'agire ) Il Legato Il Legato è la successione mortis causa a titolo particolare e quindi l'acquisto di 1 o più diritti determinati del patrimonio del de cuius. L'oggeto del legato può essere : - legato di specie : il quale comporta l'acquisto di un diritto di proprietà o di altro diritto reale immediato per il legatario - legato di genere : acquisto diritto du cose determinate solo nel genere e immissione in un rapporto obbligatorio ,con altri creditori , per il legatario Il Legato è disposto per testamento e per legge o per alcuni legati tipici ( art. 651,658,659 cod.civ. ). Il legatario non risponde dei debiti ereditari quale successore a titolo particolare ( però nel caso di un legato avente oggetto un immobile ipotecato , comporta il diritto di sequela del creditore sul legatario ). Acquisto del Legato : il legato , a differenza dell'eredità, si acquista direttamente senza accettazione , salvo la facoltà per il legatario di rinunciare ( per i beni immobili deve avvenire in forma ad substantia actus ). Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Pinterest Etichette: Diritto Privato, legato, successione legittima, successione necessaria, successione testamentaria, testamento, testamento olografo, testamento pubblico, testamento segreto Diritto Privato : Successione Mortis Causa La Successione è un fenomeno per cui un soggetto subentra ad un altro nella titolarità di uno o più diritti o rapporti giuridici ( anche passivi come i debiti ) La Successione mortis causa di cui ci occupiamo qui, è un istituto che deriva dal diritto romano ed oggi a differenza di esso si possono destinare non solo i patrimonio immobiliare , ma anche i cespiti immobiliari. Nasce dall'esigenza di destinare il patrimonio di un defunto. Gli interessi coinvolti nella fenomeno successorio sono : - quello dell'ereditando che si preoccupa della sorte dei propri beni dopo la sua morte - quelli dei familiari del decuius ( deceduto ) - quelli dei creditori del decuius - e per ultimi quelli dello Stato , ovvero tassando i trasferimenti di ricchezza , o che acquisisce l'eredità in mancanza di eredi. Caratteri del sistema successorio : - se non si ha erede ex lege o per testamento , lo Stato acquista l'eredità . - libertà dell'ereditario di disporre il patrimonio come vuole nel testamento, sempre rispettando i limiti dei diritti degli eredi legittimi - si prevede la successione ex lege , in mancanza da parte dell'ereditario di una previsione di testamento. ( art. 565 cod.civ. elenca gli eredi prescritti per successione ex lege ) Eredità e Legato l'Eredità , nel linguaggio comune , è il complesso dei rapporti patrimoniali trasmissibili ( attivi e passivi , indipendentemente dal valore economico ) facenti capo al de cuius al momento della morte. La successione mortis causa può essere : - a titolo universale : si parla allora di eredità ed erede ( coeredi ) - a titolo particolare : in tal caso si parla di legato e legatario La differenza fra l'erede e il legato sta nel fatto che il legato viene istituito per l'acquisto di 1 più diritti determinati , mentre l'erede ( o i coeredi ) vengono istituiti per l'acquisto di tutti i rapporti patrimoniali trasmissibili del de cuius . La disciplina delle due forme di successione si differenzia per diversi profili : - quando la successione avviene per testamento implica l'interpretazione per capire se siano costituiti legati od eredi , poichè non sempre questo risulta chiaro da parte dell'ereditario. - per quanto riguarda la successione ex lege gli eredi sono previsti dalla legge ( art. 565 cod.civ ) e i legati sono tipici prescritti dal Codice. Per quanto riguarda la successione mortis causa , risulta rapporti patrimoniali intrasmissibili : - i rapporti strettamente personali : uso, usufrutto , diritto agli alimenti.... - i Contratti fondati sull'intuitius personae ( mandato ) Apertura della Successione Secondo l'art. 456 cod.civ. la successione si apre al momento della morte del de cuius , nel luogo del suo ultimo domicilio ( anche per morte presunta art. 59 cod.civ. , in caso di assenza art. 49 cod.civ. si ha solo l'immissione temporanea dei beni nel possesso degli eredi ). Si ha l'apertura del testamento se è stato previsto dall'ereditario , e quindi consegue la delazione dell'eredità ( art. 457 cod.civ. ) ovvero la chiamata all'eredità . Essa vale anche per la successione ex lege. Giacenza dell'eredità Una volta chiamati gli eredi con la delazione , si deve aspettare una loro dichiarazione di volontà , ovvero l'accettazione ( si prescrive dopo 10 anni ). Nel tempo transitorio il patrimonio viene affidato ad un curatore dell'eredità giacente ( art. 528 cod.civ. ) , il quale rimane istituito fino all'accettazione dell'erede , e può esercitare per salvaguardare il patrimonio azioni possessorie. Capacità di succedere art. 462 cod.civ. Secondo l'art. 462 cod.civ. , possono aver capacità di successione : - qualsiasi persona fisica nata e viva - l'assente può accedere se torna entro 10 anni dall'apertura della successione - il concepito nato entro 300 giorni dalla morte del de cuius ( nel periodo di intervallo amministrato i beni la madre ed il padre) - figli ancora non concepiti , per i quali intanto l'eredità va ad altri ereditari finchè appunto non si ha luogo al concepimento L'art. 473 cod.civ. ammette la successione anche per le persone giuridiche ( comprese quelle non riconosciute ) , col solo obbligo di effettuare l'accettazione con il beneficio d'inventario. Indegnità Istituto disciplinato dall'art. 463 cod.civ. diverso dalla disederazione , e causa l'esclusione dall'eredità per il soggetto al quale viene opposta.E' pronunciata con sentenza costitutiva del giudice , tramite la preventiva promozione dell'azione di indegnità ( può essere promossa dall'apertura della successione entro 10 anni ). Cause di indegnità sono : - gli atti compiuti contro la persona fisica o morale del de cuius o del suo coniuge - gli atti di violenza o dolo esperiti da un soggetto contro la libertà testamentaria del ereditario - la decadenza della potestà genitoriale Rappresentazione art. 467 cod.civ. E' l'istituto in forza del quale un erede o un legato, non accetta l'eredità o non può accettarla , e viene accettata per lui da parte dei discendenti legittimi o naturali. Questo vale solo nel caso in cui l'ereditario chiamato ad accettare sia fratello o sorella del defunto. Non si applica tale istituto se l'ereditario abbia previsto in caso di non accettazione dell'erede un sostituto.E' esclusa anche nel caso in cui l'oggetto dell'eredità sia un diritto strettamente personale ( uso , usufrutto ) Accrescimento Nel caso in cui ci fossero alla delazione più coeredi , se uno non accetta si ha l'accrescimento delle quote ereditarie degli altri. Sempre se non ci sia : - un rappresentante ( art. 467 cod.civ. ) - un sostituto Questo istituto nasce con la finalità di prescrivere per legge la presunta volontà del de cuius. Sostituzioni art. 688 cod.civ. Le Sostituzioni di chiamata all'eredità sono previste dal testatore in caso di non accettazione o la non possibilità di accettare da parte dell'erede commissionato. L'Accettazione dell'eredità L'Accettazione dell'eredità come abbiamo detto si prescrive in 10 anni ( art. 2946 cod.civ. ) ,e può essere di 2 tipi : - pura : dove si ha la confusione del patrimonio dell'accettante con quello del de cuius - beneficio d'inventario : in questo caso , viceversa, non si produce confusione fra i 2 patrimonii ( è obbligatoria per le persone giuridiche art. 467 cod.civ. ) Anche l'accettazione ereditaria è un actus legitimus ( non può essere sottoposto a condizione o termine ). Per quanto riguarda la morfologia dell'atto di accettazione , ci sono varie fattispecie : a) accettazione espressa : se è pura deve essere fatta con atto pubblico o scrittura privata ; se è con beneficio d'inventario deve essere fatta mediante dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario dove si è aperta la successione. b) accettazione tacita : " è quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare , e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede ". c) accettazione presunta : ovvero quando si abbia un comportamento che preclude la rinunzia ( es. possesso dei beni ereditari ). Accettazione con beneficio d'inventario L'accettazione con beneficio d'inventario , come abbiamo detto , impedisce la confusione del patrimonio del de cuius con quello dell'erede. L'art. 490 cod.civ. afferma che : - l'erede non è tenuto al pagamento ulteriore del patrimonio del de cuius ai creditori dello stesso - i creditori del defunto ed i legatari , per quanto riguarda il patrimonio ereditario ,hanno precedenza sui creditori dell'erede ( quindi quest'ultimi non possono far valere l'azione surrugatoria ) Come abbiamo visto il beneficio d'inventario è una scelta di accettazione che spetta all'erede , risulta obbligatoria solo per le persone giuridiche e per gli eredi minori d'età. E' prevista una particolare forma ad substantia per questa modalità di accettazione : fatta cpm dichiarazione al notaio o al cancelliere del tribunale del circondario del luogo dove si è aperta la successione ; ed è soggetta a trascrizione nell'ufficio dei registri immobiliari. Il termine di accettazione con beneficio d'inventario dipende a seconda di 2 fattispecie : - se il chiamato è già in possesso dei beni : deve fare l'inventario entro 3 mesi dall'apertura della successione e nei 40 giorni successivi deve deliberare se l'accetta o rinuncia Se vengono trascorsi questi termini senza accettazione o rinuncia , l'erede diviene erede puro . - se il chiamato non è in possesso dei beni ereditari : può fare dichiarazione per beneficio d'inventario entro il termine dell'accettazione ( 10 anni ), dopo l'avvenuta accettazione ha 3 mesi per far l'inventario o diviene erede puro. Azione di petizione ereditaria : Questa è un'azione che può essere esperita da qualsiasi erede valido , nei confronti che posseggano beni ereditari con un titolo di erede non valido o senza alcun titolo. Comporta la restituzione dei beni ereditari all'erede valido . Risulta imprescrittibile ( tranne in caso di usucapione ). Vale anche nel caso in cui fossero stati alienati da un terzo i beni ereditari : - per i beni mobili : non vale la regola art. 1147 cod.civ. , secondo il quale la buona fede del terzo che gli acquisto è presunta ; e quindi spetta provare la buona fede del terzo acquirente. - per i beni immobili : ci si attiene alla regola della trascrizione ( sia stata trascritta prima o meno la domanda giudiziale di azione di petizione ereditaria , della trascrizione contrattuale dell'acquisto immobiliare ). La Rinuncia all'eredità E' una dichiarazione unilaterale non recettizia. La Forma : deve essere ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario del luogo di dove si aperta la successione. E' anch'essa un actus legitiumus. Può essere impugnata per vizi di dolo o violenza ( no per errore ) ed ha efficacia retroattiva : ovvero come se non ci fosse mai stata la delazione ereditaria nei confronti del chiamato. Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Pinterest Etichette: accettazione eredità, beneficio d'inventario, Diritto Privato, eredità, legato, successione mortis causa Diritto Privato : Diritti di Famiglia , La Filiazione Legittima e Naturale Filiazione Legittima Il figlio legittimo è quello concepito nel matrimonio . Il figlio naturale è quello concepito fuori dal matrimonio. Il codice prevede per l'avveramento della prima posizione 2 presunzioni : 1 art. 232 cod.civ. la prima riguardante la madre : Ovvero il figlio deve essere stato concepito dopo 180 giorni dalle nozze ,ed entro 300 giorni dall'annullamento o dallo scioglimento del matrimonio. 2 art. 231 cod.civ. la quale riguarda il padre : Si considera padre del figlio concepito , il marito della donna durante il matrimonio. Prova delle filiazione legittima art. 236 cod.civ. Si prova lo status di figlio legittimo con l'atto di nascita, Il quale si ha con la consegna all'ufficiale di Stato civile dei nominativi dei genitori più l'atto dell'ospedale dell'avvenuta nascita. Se uno dei genitori non rilascia il proprio nominativo, manca una presunzione ed il figlio diventa figlio naturale. Si può acquistare lo status di figlio legittimo anche con il possesso continuo ,dei genitori maritati ,del proprio figlio art. 237 cod.civ. Azione di disconoscimento della paternità La presunzione ammessa dall'art. 231 cod.civ. non è assoluta , proprio per questo si può promuovere l'azione di disconoscimento della paternità. Legittimati attivamente sono : - il marito entro 1 anno dalla nascita del figlio - moglie entro 6 mesi dalla nascita - il figlio entro 1 anno dalla sua maturità. Secondo l'art. 235 cod.civ. essa è consentita solo quando : - i coniugi non abbiano coabitato nel periodo del concepimento - in tale periodo il marito era impotente - la moglie aveva nascosto un adulterio o la gravidanza stessa al marito. Procreazione assistita L'inseminazione artificiale che è regolata dalla legge n.40 del 2004 ,comportava dei dubbi per quanto riguarda la possibilità poi del padre di esperire l'azione di disconoscimento di paternità a causa di impotenza, dopo l'avvenuta inseminazione. La Corte Cost. ha risolto tale dubbio precludendo l'azione di disconoscimento di paternità , al padre che ha dato il consenso all'inseminazione. Rapporti tra figli e genitori L'art. 147 cod.civ. afferma " il matrimonio obbliga i genitori a mantenere , istruire, educare la prole ". L'art. 315 cod.civ. a sua volta sostiene che "i figli devono rispettare la famiglia finchè vivono nel medesimo stabile , ed aiutare al mantenimento di esso in relazione alle proprie sostanze " L'art. 320 cod.civ. sostiene che i genitori rappresentano i figli in atti di amministrazione del proprio patrimonio , a seconda : - atti di amministrazione ordinaria : congiuntamente i genitori - atti di straordinaria amministrazione : congiuntamente i genitori con l'autorizzazione del giudice tutelare Tocca citare in questa sessione l'art. 324 cod.civ. il quale tratta del c.d. usufrutto legale da parte dei genitori sui beni del figlio. Si differenzia dal normale usufrutto poichè : - non si possono alienare i beni - non si può costituire il diritto in garanzia - non si può esercitare sopra l'azione esecutiva da parte dei creditori Tutela dei minori Il Codice civile prevede per i minori che hanno i genitori deceduti o che per qualsiasi altro motivo non possono esercitare la loro potestà genitoriale sui figli , una tutela garantita con l'art. 344 cod. civ. che prevede un giudice tutelare , tutore e pro tutore. L'Adozione Il Codice Civile del 1942 prevedeva una certa figura di adozione la quale era permessa solo per il maggiore di 50 anni di età priva di figli, nei confronti di una persona inferiore dell'età dell'adottante di almeno 18 anni. La nuova disciplina tutela di più il minore , rispettando il suo diritto di avere una famiglia.(disciplinata dalla legge n.184 1983 ). Ha competenza il Tribunale dei minori , che consente l'adozione nei confronti dei minori che si trovano in stato di adottabilità. L'adozione viene pronunciata con sentenza dal Tribunale , solo dopo un periodo di affidamento preadottivo che dura 1 anno. E' ammessa l'adozione a : - i coniugi ( no more uxorio o single ) - con un matrimonio di 3 anni alle spalle - ed che l'età di entrambi adottanti sia superiore di 18 anni a quella dell'adottato. l'Affidamento : è una situazione differente dalla adozione , poichè risulta transitoria ( massimo di 2 anni ) per il minore che abbia una famiglia inidonea a educarlo , mantenerlo , istruirlo ( art. 147 cod.civ. ). Filiazione Naturale Per quanto riguarda il figlio nato fuori dal matrimonio ( c.d. figlio naturale ), si distingue in : - figlio adulterino : uno dei genitori lo ha concepito mentre era sposato con un altra persona - figlio incestuoso : siano presenti vincoli di parentela fra i genitori Con la riforma del 1971 è divenuto possibile ricorrere al riconoscimento del figlio art. 250 cod.civ. : risulta valida per i figli adulterini , no per i figli incestuosi o per i figli legittimati. Con il riconoscimento del figlio naturale si conseguono gli stessi effetti civili del figlio legittimo. Il riconoscimento si ha con la dichiarazione di riconoscimento ( la quale risulta irrevocabile art.256 cod.civ) in forma ad substantia in : - o nell'atto di nascita - con dichiarazione di fronte all'ufficiale di Stato civile - con atto pubblico - con testamento ( in qualsiasi forma ). Legittimato attivamente è il padre maggiore di 16 anni , se il figlio naturale ha raggiunto i 16 anni di età , è necessario il suo assenso ( art. 250 cod.civ. ). Nei confronti di tale dichiarazione può essere invocata da chiunque l'azione di imputazione del riconoscimento con la quale si può utilizzare qualsiasi mezzo di prova ( risulta imprescrittibile ): Lo Status del Figlio naturale riconosciuto L'art. 30 Cost. afferma che " la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale , compatibilmente con i diritti dei membri della famiglia legittima" .Con la riforma 1971 si è equiparata la posizione del figlio naturale con quello legittimo ( tranne che per alcuni diritti successori ) l'art. 261 cod.civ. afferma che con l'avvenuto riconoscimento del figlio naturale , il genitore acquista tutti i diritti e gli obblighi che spetterebbero al suo figlio legittimo. Dichiarazione giudiziale della paternità o della maternità ( art. 269 cod.civ. ) Se i genitori non hanno provveduto a riconoscere il figlio , lo stesso può agire in giudizio per ottenere lo status di figlio naturale : azione di dichiarazione giudiziale di paternità o maternità , la quale può essere provata con qualsiasi mezzo. Figli naturali non riconosciuti o non riconoscibili Il figlio naturale non riconosciuto o senza dichiarazione giudiziale di paternità o maternità , viene considerato per diritto non figlio dei suoi genitori : art. 251 cod.civ. Comunque può chiedere ad essi il diritto agli alimenti , istruzione , mantenimento , educazione. Il figlio incestuoso non può essere mai riconosciuto ( salvo la buona fede dei genitori ). Legittimazione art. 280 cod.civ. E' l'istituto per il quale il figlio nato fuori dal matrimonio diventa figlio legittimo. Ormai risulta quasi inutile con l'avvenuta equiparazione del figlio legittimo al figlio naturale riconosciuto , tramite la riforma.Può risultare utile per qualche profilo in ambito di successione. Si verifica automaticamente nel caso in cui i genitori del figlio naturale riconosciuto si sposino fra loro (non vale per i figli naturali non riconoscibili art. 281 cod.civ.) Obbligazione agli Alimenti art. 433 cod.civ. Si ha nel gruppo familiare il reciproco dovere di assistenza. Nasce quando il creditore sia in stato di necessità : l'art. 433 cod.civ. si ha l'elenco delle persone obbligate agli alimenti ; il mancato alimento costituisce causa di revoca della donazione ricevuta dal creditore in un precedente stato di bisogno. Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Pinterest Etichette: adozione, affidamento, Diritto Privato, figlio naturale, filiazione, filio legittimo, riconoscimento del figlio naturale Diritto Privato : Diritti di Famiglia , Il Matrimonio La Famiglia si riconosce che soddisfi i bisogni fondamentali dell'individuo.Il Codice non la disciplina in un comma preciso , ma la Costituzione all'art.29 afferma " ... riconosce i diritti della famiglia come società naturale ". Nel vecchio Codice la famiglia veniva considerata come unità produttiva , oggi si ha la famiglia c.d. nucleare che ha comportato una rivalutazione del ruolo della donna ( nel vecchio Codice l'art. 114 affermava che l'uomo aveva la potestà maritale su di essa ). Risulta importante la riforma n.151 1971 la quale ha effettivamente portato grandi evoluzioni giuridiche nell'ambito del Diritto di Famiglia. Ovviamente dette parole non sono definitive poichè è un istituto in continua evoluzione sociale. La Famiglia si distingue in : - famiglia legittima : fondata sul Matrimonio ( secondo l'art. 29 Cost. ) - famiglia di fatto : ovvero coppia di persone che convivono senza il vincolo matrimoniale come coniugati ( c.d. more uxorio ) . L'art. 2 Cost. ha dato rilevanza a detta tipologia ( si parla più di intessi asimmetrici e non proprio di una disciplina completa ) Il Matrimonio La Formazione del vincolo Il Matrimonio è un istituto che assume rilievo non solo religioso ( essendo un sacramento del Corpus Iuris Canonici ) , ma anche nello Stato : matrimonio civile. Esso nasce nel 1865 , con esso si costituisce il c.d. rapporto coniugale col il quale si ha lo status di figli legittimi. Il matrimonio si articola in : - matrimonio in fieri : ossia l'atto delle nozze che può essere celebrato in modi diversi. - matrimonio in facti : ossia gli effetti tra i coniugi che ne derivano dal rapporto : sono effetti civili uguali per tutti i matrimoni. E' caratterizzato da : - l'esclusività ( può essere sono monogamico ) - indisponibilità - durata indeterminata ( nel 1970 è stato introdotto nell'ordinamento italiano il divorzio ). Processo di formazione : Promessa di Matrimonio : il matrimonio è solitamente preceduto da un periodo di fidanzamento che si ha con una promessa ( art. 79 cod.civ. ) , essa non è vincolante ma in caso di mancato matrimonio si può richiedere il risarcimento dei danni per le spese effettuate ( sempre se la promessa è stata fatta con atto pubblico o scrittura privata ) Capacità ed impedimenti Per effettuare il matrimonio le parti devono essere idonee a contrarlo. Si ha Capacità di contrarre matrimonio se : - art. 86 cod.civ. libertà di stato ( nessun altro vincolo matrimoniale ) - art. 84 cod.civ. età minima ( 16 anni ) - art. 85 cod.civ. capacità di intendere e volere : non può contrarre matrimonio l'interdetto - art. 90 cod.civ. c.d. commictio sanguinis ( vale solo per la donna , ovvero l'impossibilità di risposarsi prima di 300 giorni dal divorzio del precedente matrimonio ) Per quanto riguarda gli impedimenti , l'art 87 cod.civ. elenca chi non può contrarre fra loro matrimonio. Celebrazione del matrimonio civile : la celebrazione del matrimonio avviene prima con alcune formalità preliminari . La Pubblicazione art. 93 cod.civ. ovvero l'affissione di un atto con le generalità dei sposi ( fatta dall'ufficiale di Stato civile ) alla portata di tutti nella casa comunale per almeno 8 giorni ( c.d. pubblicità notizia ) La celebrazione deve avvenire pubblicamente nella casa comunale , fatta dall'ufficiale di stato civile ( art. 106 cod.civ. ) con le formalità stabilite dall'art. 107 cod.civ. ( dichiarazioni degli sposi senza condizioni , quest'ultime in caso vengono considerate come non opposte actus legitimus ). E' possibile il c.d. matrimonio per procura, secondo l'art.111 cod.civ. ovvero effettuato a distanza tramite il nuncius ,il quale è un soggetto che riferisce la Dichiarazione di volontà dello sposo assente ( si distingue dalla rappresentanza poichè non si costituisce nel nuncius una dichiarazione di volontà nuova ). Viene effettuato per i miliari , e per gli stranieri che per motivi politici non possono entrare nel Paese. Invalidità del matrimonio Si ha l'invalidità di un matrimonio quando sia avvenuta la celebrazione dello stesso . Casi di invalidità risultano i seguenti : a) vincolo del precedente matrimonio b) impedimentum criminis c) interdizione giudiziale d) difetto età e) vincolo parentela f) vizio del consenso ( si hanno se: è stato estorto con violenza , per errore sull'identità del coniuge , per timore di eccezionale gravità ) Matrimonio Putativo art. 123 cod.civ. E' un istituto che si ha esclusivamente per il matrimonio invalido . Se si applicassero al matrimonio invalido i principi del negozio nullo o annullabile si avrebbe efficacia retroattiva e quindi i figli eventualmente nati non sarebbero più legittimi , ma bensì illegittimi. Si tempera quest'ultimo principio affermando che , il matrimonio invalido sino alla sentenza d'invalidità risulta valido per i coniugi in buona fede e i figli anti nel matrimonio invalido si considerano legittimi. ( effetti ex nunc, non ex tunc ). Matrimonio Concordatario Come abbiamo detto precedentemente il matrimonio in facti comporta gli effetti civili uguali per tutti , mentre il matrimonio in fieri ovvero l'atto celebrativo , può avvenire o per matrimonio civile come abbiamo illustrato o per matrimonio c.d. concordatario. Questo non ha un requisito di forma poichè si attiene alle forme del previste dal diritto canonico. Però è richiesta dal nostro ordinamento una seguente modalità per far avere effetti civili : - la pubblicazione deve essere fatta dal parroco di fronte alla Chiesa - la celebrazione deve avere le dichiarazioni che seguono la forma prevista dall'art. 107 cod.civ. - il parroco della Chiesa deve trasmettere l'atto del matrimonio entro 5 giorni dall'avvenimento , all'ufficiale di Stato civile per la trascrizione ( si conseguono gli effetti civili con l'avvenuta trascrizione , con efficacia retroattiva ). Matrimonio celebrato di fronte ad un ministro di altri culti religiosi: Oltre al matrimonio concordatario , è ammesso effettuare la celebrazione del matrimonio di fronte ad un ministro di culto di altri culti religiosi , con effetti civili dell'ordinamento giuridico italiano.Esclusivamente con i culti coi quali lo Stato italiano ha effettuato intese. Detti matrimoni sono interamente disciplinati dal Codice Civile , esclusivamente la celebrazione può essere a discrezionalità del culto. Il Matrimonio : Regime del Vincolo L'art. 29 c.2 Cost afferma che il matrimonio è ordinato sulla uguaglianza morale e giuridica dei coniugi. La riforma n. 151 1975 introduce l'art. 143 cod.civ. il quale afferma che con il matrimonio la moglie ed il marito acquistano stessi diritti e medesimi doveri. ( piccola deroga a detto articolo si ha con l'art.143bis con il solo fine di garantire l'unità familiare : cognome maritale). Sempre l'art. 143 c.2 afferma gli obblighi reciproci dei coniugi : - fedeltà - assistenza morale e materiale - collaborazione nell'interesse familiare - coabitazione : l'interruzione si ha solo per giusta causa Secondo l'art. 150 cod.civ. si ha la separazione personale dei coniugi la quale solitamente precede il divorzio . Essa è la sanzione per la cessazione del loro obbligo di coabitazione. Il Codice ci occupa esclusivamente della separazione legale ( non anche di quella di fatto ) la quale può essere : - giudiziale art. 151 cod.civ. : si ha con sentenza del giudice e gli unici effetti che provoca sono : si può chiedere un assegno di mantenimento ( se non si è la causa di separazione ) ; ha limiti sui diritti successori del coniuge , quello che ha causato la separazione. - consensuale : la quale viene effettuata con il consenso dei coniugi con gli accordi presi insieme riguardo : l'assegno di mantenimento , i figli , ecc... Si ha solo l'omologazione dell'atto da parte del Tribunale con il fine esclusivo di salvaguardare i figli. Con la separazione personale cadono gli obblighi dei coniugi di : - fedeltà - assistenza morale e materiale - coabitazione Tranne l'obbligo di collaborazione nell'interesse familiare. Procedimenti riguardo ai figli nella crisi di coppia ( separazione personale , divorzio ): La legge n54 2066 insieme all'art 155 provvede in questo ambito.Il punto centrale è : - l'interesse del figlio - regola fondamentale : affidamento condiviso ( alla quale si deroga solo nel caso in cui risulti pregiudizievole per il figlio. Secondo l'art. 155 cod.civ. la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori sul figlio , e in caso di disaccordo provvede il giudice. Il Divorzio E' stato introdotto dalla legge del 1970 e approvato con referendum nel 1974 . Si analizza su 2 punti fondamentali : - si ha da un lato lo scioglimento del matrimonio - dall'altro la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario Oltre al Divorzio il matrimonio si può sciogliere anche con la morte del coniuge ( o la morte presunta art. 59 cod.civ. ) Il divorzio italiano non si ha per comune accordo o per colpa di uno dei coniugi , ma si ha esclusivamente per il fallimento coniugale . Le cause sono elencate dalla legge 1970 : - separazione personale ininterrotta per 3 anni - altre cause elencante. Con la sentenza di divorzio il giudice può prevedere per una parte un assegno vitalizio salvo un unica corresponsione . Regime Patrimoniale della Famiglia Ha inciso in quest'ambito in modo particolare la riforma del Diritto di Famiglia legge n. 151 1971. Prima , nel codice del 1942 : - il marito doveva mantenere la moglie - la moglie manteneva il marito in caso di bisogno - il regime patrimoniale legale fra i coniugi era la separazione dei beni ( ogni bene rimaneva di titolarità esclusiva del coniuge di cui era il proprietario ) - era presente l'istituto della dote : consisteva nella consegna da parte della moglie ( o chi per lei ) di determinati beni per aiutare economicamente il marito , i quali dovevano essere restituiti dopo lo scioglimento del matrimonio. Questo istituto è stato rimosso con la citata riforma , e si è stabilito che poteva rimanere valida per i matrimoni precedenti al 1975 fino al loro scioglimento o annullamento. Con la riforma del Diritto di Famiglia i coniugi vengono equiparati : - entrambi contribuiscono alle spese della famiglia in relazione alle loro possibilità - il regime patrimoniale legale diviene la comunione dei beni ( resta salva la possibilità per i coniugi di stabilire d'accordo un regime patrimoniale diverso da quello legale , anche la separazione dei beni ). Il matrimonio impone , indipendentemente dal regime patrimoniale scelto , secondo l'art. 143 c.3 cod.civ. "in relazione alle proprie sostanze, a contribuire ai bisogni della famiglia " ; e allo stesso modo la prole ( art. 148 cod.civ.) Il regime patrimoniale legale si applica in mancanza di convenzioni matrimoniali tra i coniugi.Le convenzioni possono essere comunque fatte anche dopo l'atto del matrimonio. Comunione legale : è disciplinata dall'art. 177 cod.civ. , ed essa non è universale per tutti i beni ma si distingue a seconda di questi in 3 categorie : - beni oggetti di comunione fin dal loro acquisto ( acquisti effettuati dai due coniugi insieme , o le aziende familiari ) - beni in comunione solo con lo scioglimento della comunione legale ( i risparmi ) - beni esclusivi del titolare, che quindi non entrano in comunione legale disciplinati dall'art. 179 cod.civ. l'art. 191 elenca le cause di scioglimento della comunione . In ogni caso si ha la divisione dei beni interessati in parti eguali tra i coniugi L'art. 214 cod.civ. prevede la c.d. comunione convenzionale ( stabilita dai coniugi nelle convenzioni matrimoniali ) Separazione dei beni : disciplinata dall'art. 215 cod.civ. , da dopo la riforma la possono prevedere i coniugi nelle convenzioni matrimoniali . Risultano comunque implicitamente validi con essa gli artt. 143 e 148 cod.civ. Tocca accennare in questa sessione il c.d. fondo patrimoniale art. 168 cod.civ. E' definito come un patrimonio separato nei confronti dei creditori, ovvero non possono toccarlo se il credito sia non inerente a scopi o bisogni familiari. Introdotto dalla riforma del Diritto di Famiglia del 1970 , è assoggettato a un regime speciale per i bisogni della famiglia. Può essere costituito da : ciascuno dei coniugi , uno solo di essi , o da un terzo ( anche per testamento ) .Viene costituito con la forma di atto pubblico , e viene amministrato da entrambi i coniugi ( art. 180 cod.civ. ). Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Pinterest Etichette: celebrazione matrimonio, Diritto Privato, famiglia, matrimonio, matrimonio civile, matrimonio concordatario, more uxorio, regime del vincolo dei coniugi, regime patrimoniale dei coniugi Post più vecchi Home page Iscriviti a: Post (Atom) Sponsored La Costituzione

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